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Vi informizmo delle prossime feste che potranno accompagnarvi in questo tuffo nel tempo, dove l'uomo la natura e la quotidianità, condite a suon di musica, vi faranno vivere per alcuni giorni un'esperienza indimenticabile !!!!! Controllate sotto "Eventi" e troverete tutti i vari appuntamenti .... Ci vediamo sul campo !!! 
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STORICAMENTE PARLANDO...
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Celti: su di loro, fino a non molti anni fa, gli studenti italiani non trovavano nei libri di storia che qualche vago e convenzionale cenno. La lettura del De bello gallico di Giulio Cesare, esercizio immancabile nell'apprendimento del latino, consolidava poi l'idea che si trattasse di barbari, un termine di derivazione greca che designava l'estraneità culturale di una certa popolazione nonché la paura stessa della "diversità". L'attenzione e soprattutto l'ammirazione verso l'affascinante mondo degli antichi Celti sono andate crescendo sempre più, partendo dal Romanticismo, specie in questi ultimissimi anni, grazie al contributo di studiosi, archeologi, mostre come quella de I Celti allestita nel 1991 a Palazzo Grassi di Venezia, riviste di argomento celtico, diffusione della musica celtica . Quello dei Celti fu il primo popolo stanziato a nord delle Alpi che uscì dall'anonimato, entrando in contatto, nella seconda metà del I millennio a.C., con le coeve civiltà mediterranee, alle quali era antecedentemente ignoto. Oggi si può affermare che l'espansione celtica verso tutte le direzioni della bussola, ha portato nella maggior parte dell'Europa occidentale un'omogeneità etnica, linguistica ed economica che precede di secoli l'azione unificatrice dell'Impero Romano. Oltre che alla cultura materiale, si deve pensare anche a un originale patrimonio spirituale elaborato, amministrato e diffuso dalla casta sacerdotale dei DRUIDI che, attenuatisi i legami tribali, corrisponde alle più autentiche e profonde radici della tradizione celtica. I sacerdoti celtici, a cui la tradizione attribuisce la costruzione del complesso megalitico di Stonehenge, in Inghilterra. Non sappiamo molto della loro cultura e dei loro usi e costumi, perché prevalentemente venivano trasmessi oralmente, da padre in figlio. Non possediamo forme scritte nel vero senso della parola, se non grandi e piccoli complessi megalitici, come a Carnac in Francia e Stonehenge, e altri isolati menhir, cui significato è ancora oscuro. Si pensa che questi blocchi di pietra, tra l'altro molto pesanti, potessero essere serviti ai Druidi come osservatori astronomici, grandi orologi solari, oppure come catalizzatori di energie telluriche cui uso si è andato perdendo nei secoli. Al tempo, molto più che nel nostro presente, era molto più importante l'osservazione degli astri, che i saggi collegavano al ciclo delle stagioni, utile per l'agricoltura, fonte primaria, insieme all'allevamento, per la sopravvivenza di quei popoli. I Celti usavano predire eventi futuri tramite divinazione, osservazione di segni naturali, che interpretati correttamente, potevano fornire importanti indicazioni per vivere correttamente. Il loro sistema di scrittura, trovato impresso su molti monoliti, era costituito da Rune, usate anche per predire il futuro. La caduta dei Celti fu dovuta soprattutto per via della loro mancanza di unità (un po' come accadde anche più tardi per i Longobardi). Ma i loro culti, le loro pratiche religiose, la loro mitologia, sopravvisse fino ai giorni nostri, passando attraverso i secoli bui del Medioevo e la più recente e meravigliosa età moderna.
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